I sistemi di allevamento della vite in Salento

sistemi di allevamento vite salento

Diverse sono le forme di allevamento utilizzate nella viticoltura. Per allevamento della vite si intende la sua coltivazione e la gestione dei filari. I principali sistemi di allevamento della vite in Salento e utilizzate nei nostri vigneti sono l’allevamento ad alberello e a spalliera. Nel primo la vite cresce libera, mentre nel secondo vengono utilizzati dei tutori.

Vediamo di seguito quali sono i principali sistemi di allevamento della vite in Salento e le relative caratteristiche.

Coltivazione ad alberello

La coltivazione ad alberello rappresenta il sistema di allevamento della vite più antico. Viene praticata soprattutto nei terreni poveri e siccitosi delle regioni meridionali, dove in estate si registrano temperature elevate. Consiste sostanzialmente nel fare in modo che le piante di vite crescano come piante a sé, senza nessun tipo di palizzature e fili di sostegno in ferro. La vite, quindi, ha libera vegetazione. L’altezza di queste piante, in genere non supera il metro d’altezza, per fare in modo che la vite sia in grado di sfruttare al massimo tutte quelle che sono le caratteristiche nutritive ed idriche del terreno in questione. Per fare in modo che si ponga in essere questa tipologia di coltivazione, è sufficiente scegliere gli esemplari che hanno tre o quattro anni, selezionandone i tralci principali che daranno poi vita alle branche produttive.

Coltivazione a spalliera

Per quanto riguarda l’allevamento della vite a spalliera, è interessante innanzitutto cercare di capire quale sia la struttura che questa tipologia di coltivazione segue. La coltivazione a spalliera, consiste sostanzialmente in un’intelaiatura in fil di ferro o in legno. Questo metodo fa in modo che le piante in questione, sviluppandosi in altezza, vadano più a contatto con la luce del sole.

Queste forme di allevamento ancora oggi sono adottate in Salento. I vini di Cantine Salice sono ricavati esclusivamente da uve dei vitigni Negroamaro, Malvasia nera, Primitivo e Chardonnay le cui piante sono coltivate ad alberello pugliese e a spalliera con cordone speronato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.